Porte flessibili rapide
Quando si vuole ottenere la chiusura di vani, interni ed esterni, anche di grosse dimensioni, garantendo un elevato numero di transiti, riducendo al minimo la dispersione termica e la contaminazione dell’ambiente esterno, ed eliminando i tempi di attesa da parte del mezzo in attraversamento.
Non tutte! Quelle della Luciano SpA certamente si!. La Norma UNI EN 12424/444 definisce precise classificazioni delle porte, in base alla loro resistenza al vento, che può arrivare anche a 140 km/ora. La Luciano SpA certifica formalmente e garantisce nei fatti la resistenza al vento delle proprie chiusure. Basta confrontare la struttura di una chiusura Luciano con quelle di molti concorrenti per rendersi immediatamente conto, anche solo visivamente, di questa differenza.
Certamente. Il telo usato in queste porte dalla Luciano è in PVC a maglia di poliestere antistrappo, spalmato in PVC con resistenza al fuoco in classe 1 o 2.
La NORMA UNI EN 13241-1 definisce i dispositivi di sicurezza necessari a proteggere l’operatore dai rischi di schiacciamento e sollevamento. Le porte Luciano garantiscono pienamente la norma di Legge, essendo dotate di un gruppo di fotocellule e di un bordo sensibile alla base del manto che, in caso di intervento, bloccano la porta garantendo la sicurezza dell’operatore.
Certamente. La manovra manuale UNISBLOC della Luciano permette l’azionamento manuale ad altezza uomo del motore, tramite un complesso e sicuro sistema interamente coperto da brevetto.
Le porte Luciano prevedono 3 differenti soluzioni per l’apertura di emergenza. I sistemi URGO 1 e 2 prevedono l’apertura della porta mediante l’adozione di un contrappeso comandato, rispettivamente, manualmente ed in automatico. Il NUOVO sistema URGO 3, basato su una gestione elettronica del quadro di comando, garantisce l’apertura automatica e totale del vano.
Innanzitutto, nonostante il termine sia molto diffuso, è corretto dire che non esistono porte autoriparanti nel senso proprio del termine. Se infatti, per un urto accidentale, un manto si strappa o un montante si piega, la porta non si “autoripara” mai. Esiste invece una versione di porta ad arrotolamento, modello URTO, che permette semplicemente la fuoriuscita del manto in caso di eccessiva pressione (urto non dannoso da parte di un ostacolo).
Questo modello consente, sempre che non sia interessata dall’urto anche la parte strutturale della porta, il riposizionamento autonomo del manto, nella sua giusta collocazione, al ciclo successivo. Bisogna assolutamente tenere presente ed avere ben chiaro che la resistenza al vento di questo tipo di porte, ovviamente, risulta considerevolmente inferiore e, inoltre, peggiora con il ripetersi delle fuoriuscite del manto.
Certamente. Da sempre, uno degli elementi distintivi della qualità tecnologica e di servizio della Luciano SpA è proprio nel fatto che essa mette a disposizione dei suoi Clienti la propria competenza ed esperienza pluridecennale nel settore delle porte rapide per realizzare soluzioni personalizzate sulle specifiche esigenze di ogni proprio Cliente.
Certamente. Le porte Luciano sono predisposte per essere messe in rete e trasmettere una gran quantità di informazioni da consolidare in un pannello di controllo unico od in un sistema informativo di monitoraggio.
Luciano utilizza le sue competenze sul sistemi RFID per realizzare sistemi integrati di monitoraggio dei flussi di merce tramite la tecnologia RFID. I varchi , in questi casi, abbinano la funzione di chiusura alla funzione di controllo flussi.
Coperture retraibili o fisse
La Normativa vigente impone al costruttore di progettare ogni singola struttura in acciaio, tenendo conto del luogo di installazione della copertura, secondo precise tabelle che dettano i carichi massimi di neve e vento che devono essere garantiti. Purtroppo esistono sul mercato numerosissime strutture che non rispettano assolutamente tali normative, nonostante queste siano chiaramente obbligatorie e vincolanti. Le coperture della Luciano SpA sono tutte calcolate, progettate e garantite nel pieno rispetto della Legge.
Certamente. La copertura retraibile che scorre su binari fissati a pavimento può essere movimentata manualmente oppure, e meglio, mediante uno o più motori elettrici opportunamente alimentati.
Le pareti laterali delle coperture sono normalmente realizzate con teli PVC, che possono anche essere serigrafati a piacere.
Le pareti frontali delle coperture sono anch’esse normalmente realizzate mediante teli in PVC, in cui è possibile prevedere anche l’installazione di porte flessibili rapide o tende scorrevoli.
La Luciano SpA tuttavia può realizzare le pareti anche in pannellature rigide, di vario spessore, o persino in pannellature con coibentazione a sandwich, per eventuali esigenze più sofisticate dei propri Clienti.
Certamente. Come anche per le porte rapide, da sempre uno degli elementi distintivi della qualità tecnologica e di servizio della Luciano SpA è proprio nel fatto che essa mette a disposizione dei suoi Clienti la propria competenza ed esperienza pluridecennale per realizzare soluzioni personalizzate sulle specifiche esigenze di ogni proprio Cliente.
Porte a battenti
L’apertura della porta a battenti può essere ottenuta anche in modo automatico mediante un azionamento pneumatico alimentato da una centralina elettrica. In questo caso, l’apertura avviene in una sola direzione.
Si. La spinta dell’operatore apre sempre la porta nella sua direzione di avanzamento. Un sistema a molle, integrato nella struttura della porta, la riporta automaticamente nella posizione di chiusura.
Porte a strisce
Praticamente infinita, perchè il sistema di fissaggio della parete a strisce è modulare.
Si. Il sistema Luciano SpA di fissaggio delle strisce permette l’oscillazione a 180° garantendo l’assorbimento degli urti.
Si. Esistono strisce in PVC speciale studiate per ambienti fino a -40°C.
Robots
Il vero padre dei Robots fu uno scrittore ceco, Karel Capek, che nel 1920 scrisse un dramma dal titolo “ Rossum’s Universal Robots” dove si immagina che uno scienziato riesce a costruire uomini artificiali di materiale organico da destinare al lavoro manuale in sostituzione dell’uomo.
Il nome Robot deriva dal romanzo del ceco Karel Capek in quanto in lingua ceca il lavoro si dice “robota”; la loro nascita risale agli anni sessanta.
Sostituire l’uomo nella produzione automatizzata col massimo di rendimento orario e l’esasperazione dei cicli produttivi, nonché la sostituzione dell’uomo nei lavori più pericolosi e ripetitivi.
Ripetitività, precisione, durata, robustezza, velocità, facilità e versatilità di impiego.
Un robot industriale è un sistema automatizzato di movimentazione classificabile in funzione dei suoi gradi di libertà, cioè delle sue possibilità di movimento nello spazio.
La differenza viene data dai gradi di libertà, il Robot Cartesiano ha massimo 3 gradi di libertà come gli assi cartesiani x,y e z di un sistema di assi cartesiani nello spazio. Essi consistono i tre assi lineari ortogonali realizzati con slitte traslanti che forniscono gli spostamenti secondo le tre traslazioni principali x, y e z. Al contrario il Robot Antropomorfo può arrivare a 6 gradi di libertà e quindi eseguire operazioni molto più complesse. Il Robot Cartesiano ha la possibilità di muoversi anche su corse molto lunghe con un buon rendimento, mentre il Robot antropomorfo ottiene il suo massimo rendimento quando è fermo, quindi con corse limitate.
Il loro nome deriva dal fatto che i loro assi sequenziali riproducono tutte le articolazioni di un corpo umano: la rotazione e l’inclinazione del busto, la rotazione della spalla e del gomito, la rotazione dell’avambraccio e l’articolazione del polso.
Si e sono gli SCARA “Surface Compliance Assembled Robot Arm”. Queste macchine possiedono 4 assi interpolati con montaggio meccanico sequenziale. Il loro nome deriva dal fatto che, grazie ai loro assi, essi possono effettuare le movimentazioni su un piano, incluso il rimanere tangente con un utensile a una circonferenza su un piano in ogni suo punto.
Il Robot antropomorfo a 5 assi è in grado di rimanere tangente ad una circonferenza non solo se à adagiata su un piano, ma anche se è adagiata su una superficie convessa (una sella). Questi vengono maggiormente utilizzati per il carico e lo scarico di una macchina utensile in quanto i loro gradi di libertà assicurano la capacità di prendere un pezzo da un piano verticale e depositare su un piano orizzontale. Il Robot antropomorfo a 6 assi è in grado di rimanere tangente in ogni suo punto ad una sfera nello spazio, garantendo in questo modo la massima mobilità.
La cinematica e la dinamica di un Robot sono permesse dalla meccanica che opera in sintonia con la parte elettronica di comando e di controllo.
La meccanica di un Robot si basa su tre pilastri: la potenza fornita da motori brushless, il controllo della posizione garantita dagli encoder ed il controllo e la gestione della potenza assicurate da un riduttore armonico.
Alla parte elettronica di un Robot è affidata la gestione del sistema, dal movimento al controllo ed al comando. Questa unità si chiama “drive unit” collegata al Robot da due cavi, uno perla potenza e l’altro per i segnali.
Si, è possibile ed in questo modo si ha il massimo della versatilità in quanto si può combinare la possibilità di movimenti su grandi corse di un Robot Cartesiano con il numero di gradi di libertà di un Robot Antropomorfo, i quali consentono di operare su ogni punto dell’oggetto in lavoro anche se di grandi dimensioni.
Sistemi di convogliamento materiali
Si, ogni compito di movimentazione “ material handling” può essere automatizzato con diverse soluzioni, le più idonee scelte in funzione della tipologia di materiale da trasportare ed in funzione dei costi.
Essi possono essere divisi in due grandi categorie: su percorso fisso e su percorso variabile.
Tra i convogliatori su percorso fisso troviamo i convogliatori a rulli, i convogliatori a rotelle, i convogliatori a catene ed i convogliatori a vassoi.
Tra i convogliatori su percorso variabile troviamo i convogliatori mobili su rotaia o guida aerea ed i sistemi mobili a guida induttiva o laser.
E’ di fondamentale importanza conoscere i flussi che essi andranno a sopportare e cioè la loro direzione, la loro entità ( numero di unità nell’unità di tempo) e gli eventuali fenomeni di picco.
Si, è possibile realizzare baie di “picking” e sistemi di “picking” completamente automatici.
Si, essi sono necessari per la movimentazione delle merci da/per magazzino e permettono di integrare in modo efficace ed efficiente l’automazione di un magazzino, permettendo di ottenere massimi benefici in termini di risparmio di mano d’opera.
Tutti gli impianti di testata che possono essere composti da convogliatori a rulli e catene, trasferitori orizzontali e verticali, navette, baie di “picking”, posizioni “buffer”, sistemi mobili a guida induttiva o laser.
Sono i costi di investimento, i costi di esercizio, l’impegno del personale sia operativo sia indiretto che verrà eliminato, i tempi di realizzazione, l’impatto della soluzione sulla realtà aziendale, la flessibilità della soluzione, la qualità della soluzione cioè affidabilità, sicurezza, immagine dell’azienda.
Nel 90% dei casi è a progetto ed in versione “custom” cioè su espressa necessità del cliente, pur sempre in linea con tutte le norme di sicurezza per la tutela dei lavoratori.
Si, è possibile realizzarli anche in reparti operativi con temperature anche di -30° , naturalmente dovranno essere progettati ed utilizzati materiali che tengano conto di questa particolare situazione.
Pesatura ed etichettatura
Esiste la possibilità di pesare ed etichettare in automatico la propria produzione, sono necessari una bilancia per l’acquisizione del peso, un etichettatore automatico ed un software di gestione.
Si, se la bilancia è una bilancia omologata.
E’ possibile con una predisposizione software.
Oggi viene quasi universalmente usata la etichetta a trasferimento di film.
Il sistema RFID “Radio Frequency IDentification” traducibile in Identificazione a Radio Frequenza è una tecnologia in alternativa al codice a barre per la identificazione automatica di oggetti o persone. Esso si basa sulla lettura distanza di informazioni contenute in un Tag, usando dei lettori RFID.
Esso è costituito da una antenna, da un microchip che contiene dati. Esso può essere attivo quando è alimentato da una piccola batteria interna oppure passivo quando è il lettore che emette un campo elettromagnetico che tramite il processo della induzione genera nell’antenna del Tag una corrente che alimenta il chip.
Essi possono essere in etichette oppure sotto forma di adesivi oppure all’interno di tessere tipo carte di credito etc.
Non devono essere visibili per essere letti, si possono aggiungere informazioni sul chip, si possono leggere e memorizzare informazioni più volte, altissima velocità di identificazione 1/10 di secondo, la comunicazione può essere in chiaro o cifrata, possibilità di leggere una elevata quantità di etichette nello spazio di un secondo.
I Tag vengono applicati sugli oggetti es. scatole, pallets, etc. e questo ne permette una continua e completa tracciabilità durante tutto il loro percorso della filiera industriale e dei trasporti.
Magazzino automatico
I principali benefici sono la riduzione dei costi di esercizio, lo sfruttamento intensivo di superfici e volumi, la flessibilità, la velocità di completamento di qualsiasi incarico, l’accuratezza (cioè allineamento della mappa di magazzino, corrette quantità movimentate, minori danneggiamenti della merce) possibilità di operare in ambienti particolari ( es. molto refrigerati), indipendenza dal “know-how” del personale, migliore gestione e controllo della situazione di magazzino, benefici di immagine verso l’esterno e la clientela.
Essi possono essere classificati in base al sistema di stoccaggio e cioè magazzini con trasloelevatori per pallets e cassoni ed magazzini rotanti, orizzontali o verticali per cassette e sfusi.
Quando si hanno carichi pesanti, soprattutto pallettizzati, quando si devono servire più corridoi.
Sono magazzini con trasloelevatori veloci e leggeri, adatti per carichi leggeri es. cassette.
Essi si usano principalmente per immagazzinare cassette e sfusi, quando non si richiede un elevato stoccaggio di unità di carico. Essi hanno il vantaggio di un buon utilizzo dell’altezza del locale, buono sfruttamento della superficie, possibilità di “picking” guidato, ottimo controllo gestionale.
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